Portatile ASUS Downgrade a Windows XP schermata ERROR

11 03 2009

Oggi mi sono trovato a gestire un “problemino” con un pc portatile Asus di un cliente appena acquistato, stavo cercando di eseguire il downgrade da Vista a Windows XP Pro tramite il CD\DVD di Recovery fornito nella confezione, ma quando cercavo di far partire la procedura ricevevo una scheramata con una scritta ERROR in rosso, alla fine ho scoperto che il problema è legato alla configurazione del controller SATA. Per ovviare a questo problema basta seguire la seguente procedura:

  • Accendere il PC e premere F2 per accedere al BIOS; 
  • Spostarsi con le frecce nel menù Advanced;
  • Premere INVIO sulla voce che riguarda il Controller IDE;
  • Selezionare la voce Compatibile;
  • Salvare ed uscire premendo il tasto F10.

Accendere adesso il PC e premere il tasto ESC fino alla comparsa del menù di avvio rapido, inserire il CD\DVD di Recovery fornito nella confezione del vostro PC Portatile e selezionare l’avvio da unità CD\DVD, seguire quindi le istruzioni a video.

Spero queste indicazioni possano esservi di aiuto.

T.





Impepata di cozze

15 08 2008

Ingredienti:
Cozze
Olio Extra Vergine di oliva
Aglio
Pepe nero macinato
Prezzemolo
Limone (facoltativo)

 

 
E’ un piatto gustoso che può essere servito sia come antipasto che come secondo.
La fase più “noiosa” ma importantissima è quella che riguarda la pulizia delle cozze, che vanno spazzolate una per una per eliminare le impurità del guscio, bisogna strappare via anche la barbetta e poi passarle sotto l’acqua corrente.

Una volta pulite, mettetele in una casseruola capiente a bordo alto, insieme a qualche cuchiaio di olio e a 2-3 spicchi d’aglio schiacciati.
Coprite le pentola e mettetela su fuoco vivace. Durante la cottura, le cozze vanno mescolate in un modo particolare: bisogna prendere la pentola per i manici e, tenendone il coperchio, bisogna scuoterla dal basso verso l’alto.
Dopo qualche minuto – giusto il tempo di fare aprire le cozze – l’impepata è pronta.
Servitela dopo averla spolverata di abbondante pepe nero macinato al momento e di prezzemolo. A seconda dei gusti potete accompagnare con spicchi di limone.





Ragazzo down picchiato e deriso – Google sotto accusa – Bullismo

26 07 2008

E’ di oggi l’articolo del TGCOM, in cui si spiega che la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta nei confronti di Google, poichè a suo avviso avrebbe dovuto monitorare che il materiale messo online dagli utenti non violasse la privacy ed in questo caso la dignità umana.

Ma ciò che secondo me dovrebbe far più riflettere è da ricercare alla base di ciò che è successo, episodi di bullismo sono ormai all’ordine del giorno e la tecnologia sembra quasi venire in aiuto di questi giovani senza coscienza in grado di compiere azioni vili e meschine, vantandosi successivamente di non so cosa, sempre più spesso si vedono in giro giovanissimi con in mano il telefonino pronti ad immortalare qualsiasi evento venga loro a tiro (liti, scherzi, spesso di cattivo gusto, scene di sesso, etc etc)

Qui di seguito l’articolo integrale pubblicato sul sito TGCOM:

Google di fronte al giudice? Il colosso dei motori di ricerca potrebbe dovere rispondere per diffamazione e violazione della privacy per avere pubblicato un video che mostra il pestaggio di un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, nel settembre del 2006.

L’episodio è avvenuto in una scuola torinese, e il filmato è stato visibile per oltre due mesi su Google Video, il servizio di videosharing, confluito poi in YouTube. Un team di avvocati italiani, secondo quanto riferito dal quotidiano sarebbe pronto a citare in giudizio quattro dirigenti di Google Italia.

Nel video, 191 interminabili secondi, viene documentata la “tortura” di un ragazzo down da parte dei compagni di classe, condita da scritte e saluti nazisti. Le immagini, acquisite agli atti, erano già state scaricate da centinaia di persone, prima dell’intervento della procura di Milano e dell’associazione Vividown.

La Procura di Milano ha chiuso le indagini: l’accusa formale, diretta ai dirigenti di Google, è attesa per settembre. Non c’è ancora stato un commento ufficiale da Google Italia, ma un portavoce ha spiegato che non ci sarebbero basi sufficienti per intraprendere un’azione legale poiché, secondo la legislazione europea, al motore di ricerca non è richiesto di monitorare i contenuti caricati da terzi, solo di cancellare video offensivi se espressamente richiesto.





Università – Baroni degli atenei, stipendi d’oro

22 07 2008

Lavorano 3 ore al giorno per 10mila euro al mese.

Lavorano tre ore al giorno e arrivano a guadagnare 10mila euro al mese; vengono assunti in numero doppio rispetto alle necessità; per far carriera spesso vige il nepotismo più assoluto: non si tratta dei politici ma dei professori universitari. Un’inchiesta condotta da Il Giornale mette in luce i bubboni delle nostre università scatenando, ovviamente, numerose polemiche.

Secondo quanto scrive il quotidiano diretto da Mario Giordano le 77 università italiane sono in gran parte coi conti in rosso. Spesso si trovano al limite del commissariamento. E anziché tagliare sulla spesa corrente, preferiscono diminuire i fondi della ricerca. Ma è proprio sui conti ordinare che Il Giornale accende un faro: negli ultimi sette anni c’è stata una moltiplicazione delle cattedre. In pratica, sono stati banditi 13.232 posti da associato o da ordinario e poi creati 26.004 idonei. Nel 99,3% dei casi i concorsi hanno promosso candidati senza che l’ateneo avesse il posto per loro. E i costi per il personale sono lievitati a dismisura: quasi 300 milioni di euro per coprire le nuove qualifiche. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che già insegnavano nello stesso ateneo che però, avendo avuto l’idoneità per concorso, hanno diritto all’aumento di stipendio.

Tutto questo succede grazie a una legge del ’99 nata per superare un’emergenza e per abbattere i costi dei concorsi. Un’emergenza che è poi diventata normalità. Uno stratagemma, secondo il quotidiano, che serve per per assumere l’assistente “figlio di” oppure chi è stato al devoto servizio del prof ordinario per anni. Il meccanismo è semplice: l’università A non ha risorse per bandire un posto, ma un suo ricercatore, o un professore associato, fa in modo di essere dichiarato idoneo a un concorso nell’Università B: poi torna a “casa”, l’ateneo crea la nuova cattedra e il gioco è fatto.

I privilegi dei baroni
Secondo quanto denuncia Il Giornale, analizzando i dati della Ragioneria di Stato si scopre che il carico quotidiano per chi insegna nelle università è in media di 3 ore e 39 minuti per cinque giorni alla settimana. Un conteggio che tiene conto dell’insegnamento, delle sessioni d’esame, delle commissioni d laurea e del ricevimento degli studenti.

Nelle tabelle di retribuzioni per i professori ordinari nel 2008 si scopre che un docente appena assunto percepisce 4.373 euro lordi al mese. A fine carriera, dopo 28 anni, arrivano ad essere 8221,39 euro. Rapido calcolo matematico: 283,49 euro l’ora.

Lo sdegno dei professori
E’ ovvio che trattandosi di medie ci sono molti casi in cui la realtà e diversa. In una lettera 240 docenti ordinari appartenneti a 15 atenei nazionali hanno espresso il loro disappunto: “Se ovunque, specie all’università, la qualità dovrebbe prevalere sulla quantità, in realtà non basterebbero neppure le 24 ore giornaliere a tenere testa a quello che la coscienza del docente e l’immaginazione e curiosità del ricercatore che è in ognuno di noi ci spingono a fare, per l’evoluzione scientifica dei nostri studenti e l’aggiornamento e approfondimento delle conoscenze nei nostri settori disciplinari”. Ma come abbiamo scritto, si tratta di medie e quindi ci saranno anche dei casi peggiori di quelli appena descritti.

(fonte tgcom)





iphone, speriamo ci salvi “tre italia”

20 07 2008

Da un’intervista fatta a Vincenzo Novari, amministratore delegato di Tre Italia, ci sono ottime prospettive per tutti quei consumatori italiani che indignati per le tariffe effettuate da Vodafone e Tim, non hanno affollato gli scaffali per accaparrarsi l’iphone 3G.

Parlando in concreto di tariffe, il Sig Novari, ha anticipato che per quanto riguarda i piani in abbonamento ci saranno dei costi ridotti del 25-30%, per quanto concerne invece la fascia delle ricaricabili (che forse interessa maggiormente il mercato dei consumatori italiani) si potrà avere il tanto desiderato iphone 3G ad un prezzo che si aggira attorno ai 90 euro (a fronte dei 499 e 569 applicati da Tim e Vodafone) con un impegno di ricarica mensile dai 10-20 euro.

Sperando di poter avere maggiori indicazioni “ufficiali” da parte di Tre Italia, auguriamoci che queste anticipazioni vengano rispettate e che finalmente ci sia qualcuno che si batta concretamente contro la monopolizzazione del mercato delle telecomunicazioni in un’era in cui le comunicazioni sono fondamentali per un paese come il nostro.

(l’articolo integrale a Vincenzo Novari è consultabile all’indirizzo: IlSole24Ore)





Scandalo Iphone in Italia

13 07 2008

Come al solito in Italia dobbiamo sempre farci riconoscere, sono stato uno dei primi a firmare la  “Petizione contro le tariffe di TIM  e Vodafone per l’iPhone 3G in Italia” (www.iphoneaffossato.com), ma a quanto sembra, anche se i firmatari della suddetta petizione sono ad oggi quasi 9.000, le compagnie telefoniche si dicono soddisfatte delle vendite dei primi giorni (si parla di addirittura 16.000 pezzi venduti da TIM nel durante il primo giorno di commercializzazione… fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=593663).

Io mi chiedo come sia possibile in un periodo di “crisi economica”, nella quale tutti si lamentano del caro prezzi generale, che ci sia così tanta gente disposta a spendere cifre di gran lunga superiori alla media Europea e Mondiale pur di vantarsi del possesso del gadget di ultima generazione. 

Se purtroppo il popolo dei consumatori Italiani (a mio avviso poco informato, poichè non trovo altra spiegazione logica) è disposto a “reggere il gioco” di chi monopolizza il mercato della telefonia mobile imponendo tariffe “indecenti”, non serviranno a nulla gli sforzi di chi cerca di adoperarsi per il bene della collettività al fine di far cessare le “speculazioni autorizzate ed incontrollate” dei BIG sui consumatori italiani stessi.

Un GRAZIE personale ai realizzatori di www.iphoneaffossato.com

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